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Il senso di colpa

Aggiornamento: 13 ott 2024

Durante i miei colloqui mi sento spesso domandare “come faccio a liberarmi del mio senso di colpa?”. Ma come sarebbe se davvero ci liberassimo del senso di colpa, se prendessimo scelte che non ci tocchino in questo senso? Che tipo di scelte sarebbero? E noi, che tipo di persona saremmo?


Non ci si può semplicemente “liberare” del senso di colpa perché esso è strettamente connesso alla nostra identità, a come siamo fatti e a ciò che è importante per noi. Più utile potrebbe essere invece provare a chiederci perché, in quella particolare situazione, proviamo quel senso di colpa? Questo può davvero fornirci degli indizi sul tipo di persona che siamo, su ciò in cui ci riconosciamo.


Potremmo definire la colpa come un “non riconoscerci”, in quel momento, per la scelta che abbiamo fatto. Un po’ come a dire che abbiamo operato una scelta che, per il tipo di persona che riteniamo di essere, non sentiamo ci appartenga. E allora la colpa nasce quando sentiamo di allontanarci dalla nostra identità. Qualcuno potrebbe dire: ma allora basta fare scelte secondo ciò che crediamo di essere, secondo i nostri valori, per non sentirci in colpa? Purtroppo no, la questione non è così semplice.


persona che piange nuvole pioggia senso di colpa

Poniamo che abbiamo scelto di accettare un lavoro che ci piace tanto ma che ci tiene lontano da casa e che questo faccia soffrire la nostra famiglia. È possibile che in una situazione del genere ci sentiamo in colpa, poiché ci riteniamo la causa della sofferenza della nostra famiglia. Ma cosa avrebbe significato, per noi, rinunciare a quel lavoro? Perdere l’opportunità di fare ciò che vogliamo, ciò che desideriamo. Qualcuno potrebbe rispondere che sarebbe da “egoisti” scegliere tale lavoro e fare così soffrire la propria famiglia. E probabilmente è proprio questo che sta dietro il nostro senso di colpa.


Perché ci sentiamo in colpa? Perché non ci sentiamo (o non vogliamo essere) persone egoiste e perché non ci sentiamo (o non vogliamo essere) persone che fanno soffrire gli altri. E allora ecco che possiamo cominciare a dare un senso alla colpa, ma anche ad aggiungere un pezzo alla costruzione della nostra identità: il senso di colpa ci permette di capire che tipo di persona vorremmo (o non vorremmo) essere.


Ci possiamo collegare a questo per rispondere a una delle prime domande che ci siamo fatti: come sarebbe se ci liberassimo del senso di colpa? Per tornare al nostro esempio, sentirsi in colpa potrebbe significare essere attenti agli altri, voler evitare di essere delle persone che fanno soffrire gli altri. Se non provassimo senso di colpa, probabilmente allora non saremmo persone che, per quel tipo di scelta, sono attente a come potrebbero sentirsi gli altri. Questo è legittimo tanto quanto sentirsi in colpa. Ma sicuramente ci fa comprendere meglio che significato ha il nostro senso di colpa e perché può anche essere importante.


Ma allora cosa fare? Anziché liberarsi del senso di colpa, intanto potremmo capire a cosa questo può esserci utile. Non significa che dobbiamo scegliere in modo da poterlo evitare, al contrario ci offre l’opportunità di scegliere secondo ciò che vorremmo ma allo stesso tempo pensare a un modo per alleviarlo. Se ciò che ci fa sentire in colpa è far soffrire la nostra famiglia con la nostra partenza, ad esempio, potremmo cercare dei modi per poter fare qualcosa, con la nostra famiglia, che renda piacevoli i momenti in cui siamo insieme, senza che questo implichi rinunciare al lavoro. Ad esempio, potremmo decidere di fare più spesso qualcosa che ci piace, che ci faccia divertire insieme alla nostra famiglia, quelle volte che il lavoro che abbiamo scelto ci permette di essere con loro.



 
 
 

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